Consigli per imparare l’inglese in maniera semplice, veloce e divertente

Imparare l'inglese con Clarence House Academy

L’approccio a una lingua straniera non sempre è semplice: per alcuni, anzi, può rappresentare un percorso davvero complesso. A volte c’è l’erronea convinzione che si debba “essere portati” o che occorra avere qualche abilità speciale. In realtà serve avere tanta pazienza e soprattutto passione, insieme ai giusti accorgimenti per rendere questa esperienza proficua e divertente. Oltre naturalmente ai corsi di inglese di Clarence House Academy!

Il confronto con un parlante madrelingua

Confrontarsi con un parlante madrelingua è sicuramente un metodo efficace per sviluppare la propria competenza nella conversazione e per apprendere le consuetudini legate al parlato e alle principali regole grammaticali. Con un docente madrelingua a disposizione sarà possibile avere una guida in grado di dirigere il processo didattico in maniera personalizzata, in modo da renderlo quanto più piacevole possibile.

Inoltre, la possibilità di effettuare delle lezioni di inglese via Skype o tramite altri servizi di videoconferenza permette di adattare l’orario delle lezioni in maniera flessibile, riducendo lo stress derivante dagli spostamenti o dall’organizzazione delle proprie attività quotidiane, offrendo maggior tempo per dedicarsi a questa attività.

Libri, film e canzoni: sono davvero utili?

Quando si approccia a una lingua straniera un consiglio utile è quello di guardare film sottotitolati, visualizzare i testi delle canzoni oppure leggere libri in lingua. Questo accorgimento può essere valido per allenare l’orecchio alla lingua parlata. Non dimentichiamo, infatti, che la pronuncia inglese differisce da quella americana o da quella australiana, per cui molto dipende da quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere e da qual è il livello a cui si aspira.

Tradurre i testi delle canzoni, se da un lato può essere proficuo per l’apprendimento del lessico, dall’altro può rappresentare un’insidia in quanto le licenze poetiche e le esigenze metriche portano a delle contrazioni nella struttura della frase, o anche alla creazione di espressioni prettamente poetiche che non trovano poi riscontro nel parlato comune.

Libri: ma quali? Diciamo subito che è importante leggere in lingua inglese, per cui si possono scegliere libri scritti da autori moderni o classici. Il consiglio è quello di soffermarsi, almeno all’inizio, su opere delle quali si conosce la trama, almeno a grandi linee, così da avere opportuni riferimenti. I testi poetici, come le canzoni, non sono sempre indicati per l’apprendimento e/o per il consolidamento delle competenze grammaticali, perché l’artificio poetico spesso sopravanza la regola.

Imparare l'inglese con Clarence House Academy

E internet?

Internet può essere un ottimo bacino da cui attingere informazioni, purché sfruttato correttamente. Se abbiamo un interesse particolare – per esempio, se siamo appassionati di giardinaggio, di hi-tech, di videogiochi, di letteratura, di arte o di altre tematiche – un esercizio utile potrebbe essere quello di partecipare a forum o leggere blog specializzati, ovviamente selezionando una fonte autorevole.

Questo caso, soprattutto se si è seguiti da docenti madrelingua, potrebbe essere il modo giusto per segnalare delle situazioni reali di comunicazione sulle quali si necessita di chiarimenti, oppure per acquisire ulteriore dimestichezza con la lingua seguendo delle tematiche che risultino interessanti, così sarà più semplice e divertente apprendere la lingua se associata a temi d’interesse.

Viaggi studio: perché sono importanti?

In ultimo, un’ottima occasione per imparare l’inglese è rappresentata dai viaggi studio. Se si ha la possibilità di effettuare dei soggiorni presso più Paesi anglofoni, sarà possibile apprezzare le differenze e approfondire ulteriormente la dimestichezza con il parlato, consolidando la propria competenza linguistica soprattutto sulle formule della comunicazione colloquiale quotidiana, che consente di risolvere piccoli problemi (imparare a chiedere informazioni, acquistare un oggetto, ordinare al ristorante e così via), e imparare a relazionarsi con i parlanti madrelingua per rendere il proprio linguaggio fluente e spedito, superando l’imbarazzo iniziale che deriva dall’esprimersi in una lingua straniera.

I viaggi studio, quindi, rappresentano anche un ottimo modo per imparare in gruppo. La possibilità di potersi confrontare con dei propri “simili”, oltre che con i docenti, è fonte di ulteriori possibilità di scambio che possono essere proficue in ambito di esercitazione. Viaggiare, poi, è sempre un’esperienza che allarga gli orizzonti e apre la mente, predisponendo quest’ultima all’apprendimento.

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